Umidificazione

Che cos’è l’umidità?

L’umidità è la percentuale di vapore acqueo presente nell’aria.
L’aria può diventare molto poco umida quando, per esempio, la temperatura esterna scende al di sotto di quella interna, quindi l'aria fredda e umida che entra in un edificio riscaldato diventa calda e secca, oppure in un normale sistema di condizionamento (anche detto di deumidificazione), che agisce raffreddando l’aria e togliendone l’umidità.

Perché una scarsa umidità è un problema?

La scarsa percentuale di umidità relativa dell’aria è la causa principale di asma, corrosioni, deterioramenti e cattivi odori, tutti fattori che concorrono ad abbassare la qualità ed il valore di qualunque prodotto o processo di conservazione.

Perché umidificare?

Perché una corretta umidificazione di abitazioni, uffici e locali pubblici in genere, migliora la qualità della vita delle persone oltre a ridurre la quantità di materiale inquinante in sospensione nell'aria.

In che cosa consiste l’umidificazione?

Esistono due diversi procedimenti che possono essere messi in atto per aumentare il grado di umidità dell'aria:

  • umidificazione isotermica (o isoterma)
  • umidificazione adiabatica
Nel processo di umidificazione isotermica, il vapore acqueo viene disperso nell'ambiente dopo essere stato generato per ebollizione dell'acqua. Questo procedimento richiede che una fonte esterna apporti l'energia necessaria per il cambiamento di stato dell'acqua. Poiché la temperatura del vapore è più elevata di quella dell'aria, la temperatura di quest'ultima tende ad aumentare.
Il processo adiabatico non prevede apporto di energia termica dall'esterno: l'acqua viene finemente nebulizzata e immessa nell'ambiente. Il calore necessario per la trasformazione dell'acqua da liquido a vapore viene fornito dall'aria, che quindi diminuisce la propria temperatura.
E’ chiaro quindi che la potenza elettrica richiesta per l’azionamento degli umidificatori adiabatici è piuttosto modesta.

Dove è opportuno umidificare?

Industrie tessili, alimentari, musei, tipografie, falegnamerie, uffici, sono solo alcuni dei tanti posti in cui è necessaria l’umidificazione, ad esempio per il mantenimento delle opere d’arte in buone condizioni, o per mantenere le proprietà nutritive di molti cibi, ecc.

Umidificatori

Adiabatici
Il processo di umidificazione adiabatica consiste nell’evaporazione diretta dell’acqua nell’aria, senza somministrazione di energia da fonti esterne.
L’acqua viene finemente nebulizzata, e il calore necessario a questo cambio di stato viene fornito dall’aria stessa, che quindi fornendo energia, si raffredda.
A seconda del modello di questi umidificatori, l’acqua viene atomizzata con diversi procedimenti, o con una pompa volumetrica che fornisce alta pressione all’acqua, nel caso degli umidificatori ad acqua in pressione, o con un disco rotante, nel caso degli umidificatori centrifughi.
La potenza elettrica richiesta per l’azionamento di questo tipo di umidificatori è quindi piuttosto modesta.

HumiFog

Gli humiFog, anche detti umidificatori ad acqua in pressione, sono umidificatori adiabatici che sfruttano la pressione impartita all’acqua da una pompa volumetrica per ottenere la nebulizzazione in goccioline finissime tramite ugelli atomizzatori.
Queste macchine sono spesso utilizzate in ambienti industriali di lavorazione del legno, della carta, del tessile, dove vengono utilizzati sistemi di distribuzione dell’acqua atomizzata direttamente in ambiente.
Tra le caratteristiche specifiche e più importanti di questi umidificatori vi sono:

  • Il bassissimo consumo energetico : la sola energia richiesta è infatti quella necessaria alla pompa per pressurizzare l’acqua, quindi l’utilizzo di energia elettrica è ridotto al minimo
  • La doppia funzione estate/inverno : umidifica l’aria durante il periodo invernale con il metodo sopra descritto, e raffredda l’aria d’estate in quanto il cambio di stato delle particelle dell’acqua da liquide a vapore avviene proprio grazie alla fornitura di energia dall’aria, che in questo modo, si raffredda
  • Massima igiene : i materiali utilizzati e la conformazione del sistema di distribuzione dell’acqua atomizzata, sono importanti caratteristiche che garantiscono un’elevata sicurezza igienica

HumiDisk

Gli humiDisk sono dei piccoli umidificatori che utilizzano un disco rotante per atomizzare l’aria e immettono le goccioline nell’ambiente tramite un ventilatore integrato.
Quest’umidificatore può funzionare sia con acqua di linea che con acqua trattata. Con acqua demineralizzata ovviamente si riducono di molto le manutenzioni ordinarie di cui gli umidificatori necessitano periodicamente, sia la produzione di polvere.
Quest’umidificatore è molto semplice da usare in quanto necessita solo di un’alimentazione da 230 Vac e di acqua di rete e scarico; inoltre il suo funzionamento è regolato da un semplice tasto on/off.
E’ inoltre igienicamente sicuro in quanto la vaschetta d’acqua presente al suo interno è molto piccola, contiene infatti solo 55 ml di acqua che, venendo nebulizzata in un tempo compreso tra i 30 secondi e i 3 minuti, è sempre fresca e mai stagnante.
Isotermici
Il processo di umidificazione isotermica consiste nell’immissione in ambiente di vapore generato per ebollizione dell’acqua. C’è ovviamente bisogno di fonti esterne che apportino l’energia necessaria al cambiamento di stato dell’acqua (da liquida ad aeriforme).
Queste fonti sono diverse e utilizzano mezzi diversi per apportare energia, a seconda dei diversi modelli di umidificatori isotermici.
Vi sono infatti gli umidificatori a elettrodi immersi che utilizzano appunto degli elettrodi immersi in acqua, alimentati da corrente elettrica, oppure gli umidificatori a resistenze, la cui fonte di energia è come i primi la corrente elettrica, che però scalda delle resistenze poste in acqua invece degli elettrodi; vi sono poi gli umidificatori a gas che utilizzano un’altra fonte di energia : il gas appunto.
Quando parliamo di processi isotermici intendiamo tutti quei processi in cui la temperatura rimane costante. In questo caso, pur non verificandosi questa tesi, il processo è detto isotermo poiché a causa della grande inferiorità della massa del vapore rispetto a quella dell’aria ambientale in cui si immette, provoca un leggerissimo aumento di temperatura dell’aria, che si può quindi considerare nullo.
Questo tipo di umidificazione garantisce la massima sicurezza igienica in quanto la temperatura del vapore assicura l’assenza di microrganismi potenzialmente nocivi.

GaSteam

Gli umidificatori a gas, sono i più costosi fra gli isotermici, ma hanno un risparmio dal punto di vista dell’energia utilizzata (il gas appunto, invece dell’energia elettrica) davvero notevole.
Il costo dell’energia è importante soprattutto nelle applicazioni di alto livello in cui il rendimento termico debba essere molto elevato, con pochissime perdite di calore.
I modelli di gaSteam sono tre, solamente da 45, 90 e 180 kg/h e possono essere alimentati sia a gas che a gpl : il cambio può essere fatto attraverso una semplice modifica di alcuni parametri, senza bisogno di sostituire alcuna parte.

A Resistenze

Gli umidificatori a resistenze basano la loro produzione di vapore sul calore prodotto da resistenze immerse completamente in acqua, che forniscono calore all’acqua, portandola all’ebollizione e quindi alla produzione di vapore.
Questi umidificatori funzionano con acqua demineralizzata, in quanto appunto non sfruttano la conducibilità elettrica dell’acqua (come fanno invece gli umidificatori a elettrodi immersi); inoltre sono dotati di sensori di livello che garantiscono la completa immersione delle resistenze in acqua per evitare il surriscaldamento, e di componenti che dosano la quantità di calore ceduto all’acqua per modulare con estrema precisione la portata di vapore.
Proprio per le caratteristiche sopra elencate, questo tipo di umidificatori sono utilizzati in luoghi in cui l’umidità deve essere controllata con grande precisione (musei, laboratori, camere bianche) e se si vogliono limitare al massimo le manutenzioni periodiche; pur avendo un costo iniziale più alto infatti, la manutenzione di questi umidificatori è decisamente più economica, essendo la manutenzione periodica molto ridotta, per la formazione minima di calcare (acqua demineralizzata).

A Elettrodi Immersi

Gli umidificatori a elettrodi immersi basano la loro produzione di vapore sulla tensione applicata a degli elettrodi metallici immersi nell’acqua; l’acqua potabile infatti, contenendo sali minerali disciolti, è leggermente conduttiva e permette un passaggio di corrente elettrica che la riscalda fino all’ebollizione, producendo quindi vapore.
La quantità di vapore prodotto è direttamente proporzionale alla corrente elettrica, a sua volta proporzionale al livello dell’acqua. Periodicamente l’acqua deve essere però diluita perché diviene altrimenti troppo concentrata, quindi ne viene scaricata una parte e viene sostituita da acqua di alimentazione.
Questi umidificatori rispetto ai loro complementari (a resistenze e a gas) sono sicuramente più economici, funzionano con normale e comune acqua potabile, e hanno una modulazione più adatta ad applicazione comfort o industriali.
I diversi modelli di umidificatori a elettrodi immersi, tutti venduti, montati e riparati dalla nostra società, hanno ognuno le sue diverse zone di applicazione:

  • HumiSteam Basic, ideale per le applicazioni in cui l’umidità è regolata da un dispositivo esterno
  • HumiSteam X-Plus, per ogni applicazione che richieda una regolazione autonoma con sonda di umidità
  • HumiSteam Wellness, ideale per i bagni turchi
  • Compact Steam, adatto all’umidificazione di ambienti residenziali o esercizi commerciali di piccole e medie dimensioni